Sono 300 nel mondo. Tutti giovani, formati, decisi, appassionati e con quel pizzico di talento in più che fa sempre la differenza nel raggiungimento di un obiettivo, di un sogno che si realizza. Ancora più bello se lo si raggiunge a 30 o meno anni di età

Pochi giorni fa Forbes, il celebre Business Magazine americano, ha stilato la prestigiosa lista mondiale dei 300 giovani che con i loro progetti stanno innovando il mondo intero. In Europa, alla sezione dei ’30 Under 30 Europe Art & Culture’ (sono 30 per ogni categoria), 30 giovani europei si sono distinti per le loro doti artistiche e culturali e saranno i nuovi influencer dell’anno, da tenere d’occhio e dai quali ci sarà tanto di buono e di bello da aspettarsi. Ben 13 di loro sono italiani, una vera squadra di talenti protagonisti del loro successo!

Nella categoria ‘Designing the future, from the kitchen to the runway’, ci sono due italiani: Floriano Pellegrino (27 anni, Chef Owner del ristorante Bros’ a Lecce) e Davide Caranchini (27 anni, Chef del ristorante Materia a Cernobbio).

Floriano Pellegrino (Foto: ‘Bros’ Official’)

FLORIANO PELLEGRINO

Salentino originario di Scorrano nel basso Salento, cresciuto a tu per tu con i suoi due fratelli minori Francesco e Giovanni e la cucina sana e territoriale dell’agriturismo di famiglia, a soli 20 anni ha varcato i confini della Puglia per vedere, testare, carpire, assimilare, formare la sua (già) forte personalità, migliorare il suo palato gustativo e vivere esperienze uniche, appena diciottenne, prima da Ilario Vinciguerra in patria (tra l’altro premiato subito come Miglior Commis dall’Accademia del Bocus d’Or) e poi nelle brigate di mezza Europa, dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Danimarca alla Spagna, al fianco di grandi maestri del calibro di Eneko Atxa, Renè Redzepi, Andoni Luis Aduriz, Claude Bosi, Alexandre Gauthier e, soprattutto, Martin Berasategui (quasi un secondo padre).

Nell’arco di soli due anni Floriano, rimasto da solo al timone di una giovanissima brigata (i suoi due fratelli hanno optato per obiettivi diversi dopo pochi mesi dall’apertura di Bros’) ma con a fianco la bella e altrettanto talentuosa Sous e Pastry Chef (oggi co-owner) Isabella Potì (anche lei formatasi in alcune delle migliori cucine del mondo, tra le quali quelle di Cloude Bosi, Martin Berasategui, Paco Torreblanca e, recentemente, Mauro Colagreco e Rasmus Kofoed; tra i ’30 Under 30’ Europe 2017 e attualmente tra le dieci donne più influenti della cucina italiana: scusate se è poco … a soli 22 anni compiuti da un mese!). Insieme a loro, un team che Floriano ama definire una famiglia, la Bros’ Family, fatta di giovani che hanno volontà, passione, bravura e spirito di squadra da vendere.

Floriano, con questo importante riconoscimento internazionale (dopo l’Award assegnatogli da Food and Travel Italia come ‘Miglior rivelazione 2017’ per il suo innovativo progetto incentrato sul ‘Background Gustativo’), ha portato il Salento e la Puglia intera in una dimensione sovranazionale di tutto rispetto, come nessuno aveva mai fatto in passato, facendo affidamento alla sua grande professionalità ed esperienza gastronomica. I sapori territoriali della sua cucina di altissima qualità, proposti con un mix di tecniche di cottura riprese soprattutto dalla grande cultura contadina salentina,  stanno richiamando nella meravigliosa città barocca sempre più intenditori, critici ed appassionati da tutta Europa, consapevoli che vale veramente la pena intraprendere un viaggio verso il tacco d’Italia.

Queste le sue parole sul suo profilo Facebook martedì scorso, all’indomani del viaggio a Londra: ‘Ancora non ci credo! Per il secondo anno consecutivo portiamo a casa questo ambito premio! Sono orgoglioso di capeggiare una squadra di millennials agguerriti che affrontano questo lavoro con serietà e con consapevolezza! Stiamo lavorando molto da Bros’ per cercare in tutti modi di dare un senso a quello che ogni giorni facciamo, andando oltre ad un anatra cotta alla perfezione o un soufflé cotto bene! Nel 2018 dobbiamo e vogliamo dare tanto altro, vogliamo dare ai nostri clienti e a noi stessi sempre di più sia umanamente sia professionalmente. Abbiamo diminuito le ore di lavoro, abbiamo aumentato i giorni liberi e incrementato lo staff, deciso di dare due settimane di vacanza durante l’anno; il benessere dei miei bros è direttamente collegato al successo del nostro progetto. Grazie ancora a tutta la mia famiglia e ai miei ragazzi! Sono ORGOGLIOSO DI VOI! Siamo la generazione del fare, ricordatevelo! Fare e operare a casa tua come se fossi a NYC o a Londra non ha prezzo! Fai dei tuoi sogni realtà!’. Non serve aggiungere altro. Floriano docet!

www.brosrestaurant.it

Davide Caranchini (Foto: ‘Forbes Official’)

DAVIDE CARANCHINI

Classe 1990, Davide Caranchini da giugno 2016 è Chef del ristorante Materia a Cernobbio, in una location tra le più belle d’Italia e, come Floriano Pellegrino, si è formato in alcune delle migliori cucine d’Europa, tra Londra (prima al Semplice, un ristorante italiano stellato, poi al Maze di  Gordon Ramsay e un passaggio anche all’Apsleys di Heinz Beck), Parigi (Le Gavroche di Michel Roux Junior), Copenaghen: soprattutto in quest’ultima città, al fianco di Renè Redzepi, Davide ha maturata un particolare interesse per l’utilizzo in cucina di erbe aromatiche selvatiche, diventando un vero cultore del foraging, tipicamente nordico. Nei suoi piatti è solito proporre infatti verdure freschissime raccolte direttamente dall’orto personale (curato secondo metodi rigorosamente biologici) ogni giorno, dedicando un intero menu vegetariano chiamato ‘Green Power’, citato lo scorso dicembre sul New York Times in un articolo dal titolo ‘Lake Como for a New Generation of Cool Kids’. Le carni sono di alta qualità, fornite dalla macelleria Donegana di Carate Urio (in provincia di Como), condotta a livello famigliare; il burro, il latte e la panna provengono da un’azienda agricola della Val d’Intelvi.

Altra importante esperienza, questa volta in Italia, l’ha vissuta presso l’Enoteca Pinchiorri di Annie Feolde e Giorgio Pinchiorri a Firenze. Davide condivide la sua vita lavorativa con la sua compagna, Ambra Sberna, che si occupa del servizio in sala insieme a suo fratello Marco, cresciuti nell’agriturismo di famiglia. La sua passione in cucina lo ha conquistato sin da bambino, grazie anche ad una scuola speciale di cui ha goduto direttamente in casa, ossia quella delle sue nonne. I suoi piatti raccontano il territorio dove è cresciuto, la Val d’Intelvi, esprimendo una scala di gusto local che non manca comunque di richiamare volentieri quello internazionale delle cucine in cui ha condotto i suoi importanti stage.

www.ristorantemateria.it

Nella categoria ‘Europe Art & Culture’ di Forbes, spiccano anche Gilda Ambrosio (25 anni, napoletana e cofondatrice, insieme a Giorgia Tordini, di Attico), tra le 10 Fashion Blogger più influenti al mondo; Lorenzo Uggeri, 29 anni e Founder di Kooness, piattaforma online tramite la quale si possono acquistare molte opere d’arte provenienti da più di 250 gallerie sparse per il mondo.

Nella categoria ‘Europe Retail & ECommerce’: Matteo Parisi, 29 anni e Cofounder di Vinhood, piattaforma dedicata al consumo del vino tra i giovani e sulla quale, attraverso un apposito test, si può scegliere quello più adatto ai loro gusti; Giuseppe Cicero e Martina Francesca Ferracane (siciliani, rispettivamente 28 e 27 anni) Cofounder di Oral3D, un stampante in 3D in grado di creare modelli in meno di un’ora; Simone Ricucci, 27enne torinese, Founder nel 2015 di YouDroop, piattaforma specializzata nel ‘dropshipping’, ossia il metodo che consente di vendere online senza essere costretti ad avere necessariamente un magazzino per custodire le merci.

Nella categoria ‘Europe Media & Marketing’, Alice Tomassini, 29enne documentary Filmmaker, con il suo lavoro circa le contaminazioni sociali di tutto ciò che rientra nel settore tecnologico ed in particolar modo sul rapporto tra la realtà virtuale e le esperienze sensoriali legate al tatto.

Nella categoria ‘Europe Industry’: Alessio Lorusso, 27enne Founder e Ceo di Roboze, startup in grado di costruire stampanti 3D riservate ai big dell’industria, con la mission di implementare l’industria 4.0.; Giovanni Anceschi, 28enne emiliano, COO di Energy Way, azienda specializzata nella consulenza riguardante l’ottimizzazione di processi industriali, ricorrendo a degli specifici modelli matematici; Lorenzo Ferrario, 28enne CTO di D-Orbit, startup aerospaziale che ha lo scopo di recuperare i vecchi satelliti orbitanti intorno alla terra, offrendo un servizio che consente alle agenzie spaziali di ottimizzare le loro missioni.

Infine, Rocco Basilico, unico italiano presente nella classifica mondiale 2018 di Forbes, categoria Arte, Ceo del marchio Oliver Peoples che, sotto la sua guida, ha fatturato ben 70 milioni di dollari.

Tredici giovani eccellenze di cui l’Italia deve essere fiera.