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Domenica 29 ottobre con ‘Città dell’Olio’ itinerari nel mondo dell’oro verde in 18 Regioni: 120 esperienze uniche da vivere nei paesaggi e nei comuni italiani. Dal Trentino alla Sicilia con gli agricoltori tra campagna, frantoi, tradizioni e storia

(Foto: Associazione Città dell’olio’)

Esperienze uniche tra campagna, frantoi, piante secolari o addirittura millenarie, tradizioni e storia in compagnia degli agricoltori, custodi di una magica trasformazione, quella delle olive in olio. Con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio domenica 29 ottobre si parte per un irripetibile viaggio tutto italiano nei paesaggi e nei borghi. 120 Comuni e altrettanti itinerari lanciano la prima giornata nazionale Camminata tra gli olivi.

Promossa dalle Città dell’Olio l’iniziativa, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dell’Ambiente, offre una girandola di eventi, scoperte e degustazioni con la cornice di 18 diverse Regioni.

Dal Trentino alla Sicilia percorsi inediti esplorati con la passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) alla scoperta dello straordinario patrimonio olivicolo italiano, delle decine di cultivar del nostro paese e dei suggestivi paesaggi che tracciano la storia produttiva e culturale delle nostre campagne. Ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane, olio e prodotti tipici.

In tutta la penisola infatti l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore anche per le future generazioni, nell’anno, il 2017, che l’ONU ha dedicato al Turismo Sostenibile.

“L’obiettivo di questa iniziativa, diffusa in 120 luoghi dove la tradizione dell’olivo e dell’olio è secolare e spesso millenaria, è la valorizzazione delle produzioni di qualità; – commenta il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi – sosteniamo chi cura e chi visita questi luoghi perché rappresentano un investimento per il futuro economico e turistico del nostro paese. L’impegno dell’Associazione resterà, come sempre, importante. È proprio per questo che le autorità europee e italiane sono al nostro fianco”.

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Puglia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto sono le 18 Regioni coinvolte. Da Rossano in Calabria a Iseo in Lombardia, da Diano Marina in Liguria a Pove del Grappa in Veneto e fino a Campobello di Mazara in Sicilia, 120 Comuni in cui vengono organizzati gli itinerari.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi 332 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) è da sempre impegnata nella tutela del territorio olivicolo e nella programmazione territoriale. Da tempo si batte per la valorizzazione dei paesaggi olivicoli e per l’inserimento di aree territoriali olivicole delle Città dell’Olio nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

 

 

Info e itinerari su:

 www.camminatatragliolivi.it

 

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